Le false assicurazioni online rappresentano un fenomeno concreto che può portare i consumatori ad acquistare polizze prive di validità attraverso siti che si presentano come appartenenti a compagnie o intermediari assicurativi.
Il problema è particolarmente rilevante nel settore delle polizze RC Auto, dove la ricerca online di preventivi convenienti può portare l’utente su siti apparentemente professionali, ma non riconducibili a operatori autorizzati.
A documentare il fenomeno è direttamente IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), che pubblica gli avvisi relativi ai siti abusivi e dispone l’oscuramento dei portali attraverso i quali vengono offerti abusivamente servizi assicurativi.

Il problema dei falsi siti di assicurazioni
Un sito assicurativo può apparire perfettamente credibile. Può mostrare loghi, preventivi, moduli per richiedere una polizza, recapiti telefonici e informazioni apparentemente riconducibili a un intermediario.
Questo, tuttavia, non significa necessariamente che dietro quel sito operi un soggetto autorizzato.
IVASS segnala espressamente l’esistenza di operatori abusivi che propongono polizze false oppure si presentano sfruttando il nome di imprese regolarmente autorizzate.
Il rischio è quindi duplice: trovarsi davanti a un operatore inesistente oppure a un soggetto che utilizza impropriamente l’identità di un’impresa o di un intermediario realmente esistente.
Casi reali di siti assicurativi abusivi
Non si tratta di un rischio solamente teorico.
IVASS dispone regolarmente la cessazione dell’attività e l’oscuramento di siti attraverso i quali viene svolta abusivamente attività di intermediazione assicurativa.
Nel corso del 2026 sono stati pubblicati numerosi provvedimenti riguardanti siti irregolari. Tra gli esempi figurano domini come assicurazionitridentine.it, per il quale IVASS ha disposto la cessazione dell’attività abusiva il 10 aprile 2026, e rca.assicurarsinovara.it, oggetto di un provvedimento del 7 agosto 2026.
Il fenomeno continua a essere monitorato: IVASS pubblica una sezione dedicata ai siti abusivi, nella quale vengono riportati i relativi provvedimenti di oscuramento.
Questi casi dimostrano quanto sia importante non valutare un sito assicurativo solamente in base al suo aspetto grafico o alla presenza di riferimenti apparentemente professionali.
Un’impresa reale non rende automaticamente autentico il sito
Questo è uno degli aspetti più importanti.
Un sito fraudolento potrebbe utilizzare nome, ragione sociale, informazioni e riferimenti appartenenti a un’impresa o a un intermediario realmente esistente.
Il consumatore potrebbe cercare quel nome online, verificarne l’esistenza e convincersi così dell’affidabilità dell’offerta.
Ma sono due controlli differenti:
verificare che l’impresa esista e verificare che il sito attraverso il quale viene proposta la polizza sia effettivamente riconducibile a quell’impresa.
Non a caso IVASS mette a disposizione sia la lista dei siti Internet delle imprese di assicurazione vigilate, sia quella dei siti utilizzati dagli intermediari regolarmente iscritti al RUI.
Il danno per compagnie e intermediari che operano regolarmente
I falsi siti assicurativi possono danneggiare anche le compagnie e gli intermediari regolarmente autorizzati.
Quando un soggetto utilizza impropriamente il nome o l’identità di un operatore reale, quest’ultimo può trovarsi associato a polizze che non ha mai emesso o a pagamenti che non ha mai ricevuto.
Oltre al possibile danno reputazionale, esiste anche una componente economica: il cliente che acquista una falsa polizza avrebbe potuto rivolgersi all’intermediario autentico, mentre il relativo premio viene incassato dal soggetto abusivo.
L’operatore regolare può inoltre trovarsi a dover gestire telefonate, segnalazioni e richieste di chiarimento da parte di persone convinte di avere acquistato una polizza proprio da quell’impresa.
Il falso sito può quindi provocare una perdita economica per il consumatore e un danno economico e reputazionale per l’operatore assicurativo autentico.
Come verificare un’assicurazione online
Prima di acquistare una polizza attraverso Internet è importante verificare che l’impresa o l’intermediario siano regolarmente autorizzati.
IVASS mette a disposizione il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI) e gli elenchi delle imprese autorizzate.
Per gli acquisti online è particolarmente interessante un ulteriore controllo: IVASS pubblica anche gli indirizzi dei siti Internet delle imprese vigilate e degli intermediari assicurativi utilizzati per la promozione o il collocamento delle polizze.
L’Istituto raccomanda inoltre di prestare particolare attenzione alle offerte ricevute tramite Internet, telefono o sistemi di messaggistica, soprattutto nel caso delle polizze RC Auto temporanee.
Prima di effettuare il pagamento è quindi opportuno verificare non solamente il nome dell’operatore, ma anche che l’indirizzo del sito utilizzato corrisponda a quello ufficialmente riconducibile all’impresa o all’intermediario.

Siti Verificati e la verifica dell’identità online
Nel settore assicurativo esistono già specifici strumenti ufficiali messi a disposizione da IVASS, che devono rappresentare il primo riferimento per verificare l’autorizzazione di compagnie e intermediari.
Siti Verificati non sostituisce questi controlli.
Il servizio interviene su un aspetto complementare: la verifica dell’identità dichiarata dal soggetto che gestisce un determinato sito web.
Le informazioni fornite vengono confrontate con documenti, dati e fonti ufficiali e, completata la procedura, al sito viene attribuito un ID Verifica con una relativa scheda pubblica nel Registro Siti Verificati.
Per un’impresa o un intermediario assicurativo questo può rappresentare un ulteriore elemento attraverso il quale rendere riconoscibile e verificabile la propria identità online.
In un settore nel quale esistono casi documentati di siti abusivi e di soggetti che sfruttano persino il nome di imprese autorizzate, poter verificare chi dichiara di gestire il sito che si sta visitando rappresenta un ulteriore elemento di trasparenza.
La presenza nel Registro dei Siti Verificati non attesta l’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa, che deve essere sempre verificata attraverso IVASS e i relativi registri ufficiali.





