Siti Verificati

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Malvertising: cos’è, come riconoscerlo e come proteggersi

Il malvertising è una tecnica che sfrutta la pubblicità online per indirizzare gli utenti verso siti fraudolenti, pagine contraffatte o contenuti dannosi. Un annuncio può apparire all’interno di un sito, sui social network o tra i risultati sponsorizzati di un motore di ricerca e presentarsi come una normale inserzione pubblicitaria.

Proprio perché gli annunci fanno parte della normale esperienza di navigazione, può essere difficile distinguere immediatamente una pubblicità legittima da una utilizzata con finalità fraudolente. Per questo è importante prestare attenzione alla destinazione dell’annuncio, soprattutto prima di effettuare accessi, acquisti, pagamenti o download.

 

Cos’è il malvertising

Il termine malvertising deriva dall’unione di malicious e advertising e indica l’utilizzo di annunci pubblicitari online malevoli. L’obiettivo può essere quello di convincere l’utente a visitare un sito fraudolento, inserire credenziali in una pagina contraffatta, effettuare un pagamento oppure scaricare software o file potenzialmente dannosi.

Una delle caratteristiche più insidiose del malvertising è che l’annuncio può apparire in contesti apparentemente affidabili. L’utente potrebbe incontrarlo durante una normale ricerca online o mentre consulta un sito conosciuto e, proprio per questo, attribuirgli maggiore credibilità.

In alcune campagne gli annunci imitano aziende, prodotti, servizi o piattaforme realmente esistenti, utilizzandone impropriamente nomi e riferimenti. In altri casi vengono proposte offerte particolarmente convenienti, aggiornamenti software, servizi di assistenza o altre comunicazioni pensate per indurre l’utente a cliccare. Il malvertising rappresenta quindi soprattutto un mezzo attraverso il quale l’utente viene condotto verso il contenuto fraudolento.

 

Come riconoscere il malvertising

Riconoscere un annuncio malevolo non è sempre semplice, soprattutto quando grafica, immagini e messaggio pubblicitario appaiono professionali. Un primo elemento da valutare è l’effettiva destinazione del collegamento: il fatto che nell’annuncio compaia il nome di un’azienda conosciuta non significa necessariamente che il clic conduca al suo sito ufficiale.

Bisogna prestare particolare attenzione agli annunci che propongono offerte eccezionali, premi, prodotti molto richiesti a prezzi anomali, download urgenti o comunicazioni che invitano ad agire immediatamente. Questi elementi non dimostrano da soli che una pubblicità sia fraudolenta, ma possono rappresentare un motivo per effettuare ulteriori controlli.

Una volta aperta la pagina di destinazione è importante verificare il dominio visualizzato nel browser e confrontarlo con quello ufficiale del soggetto rappresentato. Un sito raggiunto attraverso un annuncio può infatti riprodurre logo, colori e contenuti di un’azienda reale pur trovandosi su un dominio completamente differente o molto simile all’originale.

Anche in questo caso HTTPS non costituisce una garanzia sull’identità del sito: indica che la connessione è cifrata, ma una pagina fraudolenta può comunque utilizzare un certificato valido.

 

 

Come proteggersi dal malvertising

Quando un annuncio riguarda un’azienda, un negozio o un servizio conosciuto, una buona precauzione consiste nel non utilizzare necessariamente il collegamento pubblicitario per raggiungerlo. Se si hanno dubbi, è preferibile cercare autonomamente il sito ufficiale oppure digitare direttamente nel browser un indirizzo già conosciuto.

Prima di inserire password, dati personali o informazioni di pagamento, è opportuno controllare attentamente il dominio della pagina raggiunta. Questo è particolarmente importante quando l’annuncio conduce a schermate di autenticazione, negozi online, servizi finanziari o pagine che richiedono il download di programmi.

È inoltre consigliabile mantenere browser, sistema operativo e software di sicurezza aggiornati, evitando di scaricare file o installare programmi proposti da annunci di provenienza incerta. La presenza dell’inserzione su un motore di ricerca, un social network o un sito conosciuto non dovrebbe essere considerata automaticamente una garanzia di affidabilità della destinazione.

 

Verifica se il sito è presente nel Registro dei Siti Verificati

Prima di acquistare, effettuare un pagamento o comunicare informazioni personali, può essere utile verificare se il sito è presente nel Registro dei Siti Verificati. I siti presenti nel Registro sono associati a un ID Verifica e a una scheda aziendale attraverso la quale è possibile consultare le informazioni relative al soggetto che gestisce il sito e sottoposte a verifica.

La consultazione rappresenta quindi un ulteriore controllo sull’identità dichiarata dal titolare del sito, da affiancare alle altre verifiche consigliate prima di effettuare operazioni online.

Cosa fare dopo aver cliccato

Aver cliccato su un annuncio sospetto non significa necessariamente essere stati vittima di una frode. Se non sono stati inseriti dati, scaricati file o effettuati pagamenti, è opportuno chiudere la pagina e non interagire ulteriormente con il contenuto. Se è stato scaricato un file, è consigliabile non aprirlo e utilizzare gli strumenti di sicurezza disponibili sul dispositivo per effettuare gli opportuni controlli.

Se invece sono state inserite credenziali, è opportuno modificare rapidamente la password del servizio autentico e verificare eventuali accessi o attività non riconosciute. Quando la stessa password viene utilizzata su altri account, è consigliabile sostituirla anche su questi ultimi.

Nel caso siano stati forniti dati bancari o effettuati pagamenti, è importante contattare tempestivamente la banca o il prestatore del servizio di pagamento. È inoltre utile conservare l’indirizzo della pagina, schermate dell’annuncio, email, ricevute e altre informazioni disponibili, soprattutto se si ritiene necessario effettuare una segnalazione alle autorità competenti.

 

Domande frequenti

Il malvertising è una pubblicità falsa?
Non necessariamente nel semplice senso di pubblicità ingannevole. Il malvertising utilizza la pubblicità online come strumento per condurre l’utente verso contenuti o destinazioni malevole, ad esempio siti fraudolenti o pagine contraffatte.

Un annuncio sponsorizzato può portare a un sito fraudolento?
Sì. Il fatto che un contenuto sia visualizzato come annuncio o risultato sponsorizzato non garantisce automaticamente l’affidabilità del sito di destinazione. È sempre opportuno controllare il dominio prima di comunicare informazioni.

Come posso controllare un sito raggiunto attraverso una pubblicità?
È possibile verificare il dominio, l’identità del soggetto che dichiara di gestirlo, i dati aziendali, i contatti e la coerenza delle informazioni. Se l’annuncio richiama un marchio conosciuto, può essere utile raggiungere separatamente il sito ufficiale e confrontare gli indirizzi.

Ho cliccato su una pubblicità sospetta: devo preoccuparmi?
Il semplice clic non significa necessariamente che sia avvenuta una compromissione. È però importante non inserire dati e non scaricare o aprire file sospetti. Se sono state comunicate credenziali o informazioni di pagamento, è opportuno intervenire tempestivamente.

Malvertising e phishing sono la stessa cosa?
No. Il malvertising riguarda l’utilizzo di annunci pubblicitari malevoli, mentre il phishing è una tecnica finalizzata principalmente a indurre l’utente a fornire informazioni riservate fingendo di interagire con un soggetto affidabile. Le due tecniche possono però essere utilizzate insieme.

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