Siti Verificati

Il registro dei siti web sottoposti alla verifica dell’identità aziendale

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Typosquatting: cos’è, come riconoscerlo e come proteggersi

Il typosquatting è una tecnica che utilizza nomi di dominio molto simili a quelli di siti web autentici per confondere gli utenti e portarli verso un indirizzo diverso da quello che volevano visitare. Può sfruttare un semplice errore di digitazione, la sostituzione di una lettera oppure l’aggiunta di caratteri e parole difficili da notare a prima vista.

Il sito raggiunto può poi essere utilizzato per imitare quello originale, raccogliere informazioni personali, sottrarre credenziali o indurre l’utente a effettuare pagamenti.

 

Cos’è il typosquatting

Con il termine typosquatting si indica la registrazione e l’utilizzo di domini che assomigliano a indirizzi web già esistenti. Il meccanismo sfrutta soprattutto errori di battitura, distrazione o somiglianza visiva per intercettare persone convinte di essere arrivate sul sito corretto.

Le varianti possono essere numerose: può mancare una lettera, essercene una in più, due caratteri possono essere invertiti oppure una lettera può essere sostituita con un’altra visivamente simile. In altri casi vengono aggiunte parole, trattini o utilizzate estensioni differenti. Differenze minime che possono diventare ancora più difficili da individuare quando l’indirizzo viene visualizzato sullo schermo di uno smartphone.

Il typosquatting, quindi, non identifica necessariamente una specifica tipologia di truffa: descrive soprattutto il metodo utilizzato per creare un dominio confondibile con quello autentico. Su quel dominio può poi essere pubblicato un sito clone, una pagina di phishing, un falso e-commerce o un altro contenuto destinato a ingannare l’utente.

 

 

Come riconoscerlo

Il controllo più importante riguarda il dominio visualizzato nella barra degli indirizzi del browser. Non conviene affidarsi soltanto all’aspetto della pagina, perché logo, colori, fotografie e altri elementi grafici possono essere riprodotti per far sembrare autentico un sito che non lo è.

Bisogna quindi osservare con attenzione la presenza di lettere mancanti o duplicate, caratteri invertiti, trattini, parole aggiuntive ed estensioni differenti. Anche una variazione apparentemente insignificante può portare a un dominio completamente diverso da quello originale.

Un altro elemento da considerare è il modo in cui si è raggiunto il sito. Quando il collegamento proviene da un’email, un SMS, un social network o una comunicazione inattesa, è opportuno controllare l’indirizzo prima di inserire credenziali, dati personali o informazioni di pagamento.

Anche HTTPS e il lucchetto visualizzato dal browser non escludono il typosquatting. Un dominio simile a quello originale può infatti disporre di un normale certificato SSL: la connessione risulterà cifrata, ma questo non dimostra che il sito appartenga al soggetto che si pensa di visitare.

 

Verifica se il sito è presente nel Registro dei Siti Verificati

Prima di acquistare, effettuare un pagamento o comunicare informazioni personali, può essere utile verificare se il sito è presente nel Registro dei Siti Verificati. I siti presenti nel Registro sono associati a un ID Verifica e a una scheda aziendale attraverso la quale è possibile consultare le informazioni relative al soggetto che gestisce il sito e sottoposte a verifica.

La consultazione rappresenta quindi un ulteriore controllo sull’identità dichiarata dal titolare del sito, da affiancare alle altre verifiche consigliate prima di effettuare operazioni online.

Come proteggersi

Per limitare il rischio è preferibile digitare direttamente l’indirizzo dei siti più importanti, utilizzare preferiti già salvati oppure accedere attraverso le applicazioni ufficiali. Quando invece si utilizza un link ricevuto tramite email o messaggio, è bene controllare il dominio prima di effettuare un accesso, un pagamento o comunicare informazioni personali.

Per servizi utilizzati frequentemente, come banche, piattaforme di pagamento, servizi pubblici o negozi online, può essere utile conoscere il dominio ufficiale e confrontarlo con quello visualizzato nel browser quando qualcosa appare insolito.

È importante anche non considerare grafica professionale, logo, Partita IVA o altri dati presenti nella pagina come prova sufficiente dell’autenticità del sito. Queste informazioni possono essere copiate. Il controllo deve riguardare anche la corrispondenza tra il dominio visitato e il soggetto che dichiara di gestirlo.

 

Cosa fare se si è stati coinvolti

Se ci si accorge di aver visitato un dominio sospetto senza aver fornito informazioni, effettuato pagamenti o scaricato file, è consigliabile chiudere la pagina e non interagire ulteriormente con il sito. Può essere utile conservare l’indirizzo completo e una schermata della pagina nel caso in cui si voglia effettuare una segnalazione.

Se invece sono state inserite credenziali di accesso, è opportuno modificare rapidamente la password sul sito autentico e verificare eventuali accessi o operazioni non riconosciute. Se quella password viene utilizzata anche su altri servizi, è consigliabile modificarla anche sugli account interessati.

Nel caso siano stati comunicati dati bancari o informazioni di pagamento, è importante contattare tempestivamente la banca o il prestatore del servizio utilizzato per verificare quali misure possano essere adottate. Conviene inoltre conservare email, messaggi, URL, schermate, ricevute e qualsiasi altra documentazione relativa all’accaduto e, in presenza di una possibile frode, rivolgersi alle autorità competenti.

 

Domande frequenti

Qual è la differenza tra typosquatting e sito clone?
Il typosquatting riguarda principalmente il dominio, scelto perché molto simile a quello autentico. Un sito clone, invece, riguarda la riproduzione della grafica e dei contenuti di un sito esistente. Le due tecniche possono comunque essere utilizzate insieme.

Il typosquatting sfrutta soltanto gli errori di battitura?
No. Può utilizzare errori di digitazione, ma anche lettere aggiunte o sostituite, trattini, parole supplementari, caratteri visivamente simili ed estensioni differenti.

Un dominio con HTTPS può essere utilizzato per il typosquatting?
Sì. HTTPS protegge la trasmissione dei dati, ma non certifica che il dominio appartenga all’azienda o al soggetto che l’utente pensa di visitare.

Come posso verificare se sono sul dominio corretto?
È consigliabile confrontare attentamente l’indirizzo visualizzato nel browser con quello ufficiale, raggiungendo eventualmente il servizio attraverso una fonte già conosciuta invece di utilizzare il collegamento sospetto.

Cosa fare se ho inserito i miei dati su un dominio simile a quello originale?
Dipende dalle informazioni comunicate. Se sono state inserite credenziali, è opportuno modificare rapidamente la password sul servizio autentico. In caso di dati bancari o di pagamento, è consigliabile contattare tempestivamente il proprio istituto o il prestatore del servizio.

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